Il personal branding di un’Assistente Virtuale

Agosto 6, 2019 By 0 Commenti

Il personal branding di un’Assistente Virtuale

Nel mio articolo “Personal branding: esempi reali” ti ho raccontato alcuni casi concreti di professionisti che sono riusciti a crearsi un’immagine forte e coerente con la propria personalità attraverso varie strategie di autopromozione e marketing personale.

Cosa accade, però, quando decidi di abbandonare il vecchio lavoro da dipendente per tuffarti in una nuova avventura da freelance? Lo so, stai già pensando “Uhhh, che coraggio!”. Sì, ci vuole coraggio, ma soprattutto molto impegno, determinazione e voglia di mettersi in gioco. Se poi, come nel mio caso, svolgi una professione ancora poco conosciutain Italia, la difficoltà è doppia: devi prima far capire al tuo interlocutore cosa fai e come puoi contribuire al successo della sua attività, e poi convincerlo che sei competente per quel ruolo.

Il personal branding di un’Assistente Virtuale deve quindi tenere conto di questi aspetti, vincendo incomprensioni, possibili ambiguità – perché no, non stiamo parlando di Alexa o Google Home! – e una certa diffidenza verso il lavoro da remoto.

 

Come sono diventata Assistente Virtuale

Dopo essere diventata mamma, non riuscivo più a trovare un lavoro che mi desse le giuste soddisfazioni e mi permettesse, al tempo stesso, di ottenere un buon equilibrio lavoro-vita privata. L’incontro con altre assistenti virtuali mi ha spinto a frequentare il corso di Mary Tomasso per diventare Assistente Virtuale certificata e ad aprire un’attività da libera professionista.

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Il personal branding di un’Assistente Virtuale deve considerare la scarsa conoscenza di questa professione in Italia.

 

Dopo aver elaborato le prime procedure e un modello di contratto, ho iniziato a studiare la concorrenza e a pensare come avrei potuto differenziarmi dalle altre Virtual Assistant italiane.

Ho deciso di ricavarmi una nicchia ben precisa, basata sulle competenze acquisiste in anni di esperienza come Assistente alla Direzione e Office Manager di varie imprese, ma anche sulle attività che mi piacciono di più. Per questo ho scelto di specializzarmi nella fornitura di servizi di comunicazione e marketing alle grandi aziende, pur mantenendo parte delle mansioni di segreteria e project management da remoto tipiche della Virtual Assistant.

 

Il personal branding di una (neo) Assistente Virtuale

Con l’aiuto di un’amica, abbiamo ideato il logo, progettato il biglietto da visita e scritto i testi per un dépliant di presentazione. Ho modificato la descrizione lavorativa sul mio account LinkedIn e creato una pagina aziendale su Facebook, Pinterest e Twitter, poi ho iniziato a farmi pubblicità su queste piattaforme.

 

Biglietti da visita

I miei biglietti da visita

 

Nella mia strategia di personal branding da Assistente Virtuale anche la pubblicità offline ha avuto un ruolo importante. Fin da subito, ho partecipato a corsi di web marketing, fiere, seminari e meeting di imprenditori nella mia zona per iniziare a farmi conoscere, armata di biglietto da visita e della presentazione cartacea che mi ero impaginata da sola su Canva.

Ho deciso di presentare il mio sito e alcuni miei progetti svolti con Maccaferri alla giuria del “Premio Cambiamenti del CNA” di Modena, e sono arrivata finalista. Grazie al passaparola generato da questi incontri dal vivo, hanno iniziato ad arrivare i primi clienti.

 

La mia strategia di comunicazione online

 

All’inizio ho gestito in autonomia i contenuti da pubblicare, poi appena il budget me lo ha consentito mi sono affidata ad alcuni professionisti esterni per la scrittura dei post destinati al blog e alle varie piattaforme social. Con il supporto tecnico di una Web Agency ho creato il mio sito Internet, curando personalmente i testi e trascrivendo le recensioni raccolte su LinkedIn per iniziare a costruirmi una reputazione online.

Per il mio piano editoriale, cerco sempre di trovare delle storie interessanti, inerenti ai servizi che offro, da raccontare al pubblico: un modo diverso di farmi conoscere e di diffondere la cultura dello smart working in Italia. Oltre alle attività di marketing, oggi mi occupo anche di formazione, con un corso online sulla piattaforma di e-learning Work Wide Women, rivolto a tutte le aspiranti Virtual Assistant che vogliono approfondire gli strumenti migliori per svolgere questo lavoro.

E tu, hai bisogno di una mano per la tua strategia di personal branding? Contattami per scoprire come posso aiutarti nella gestione delle attività di comunicazione e marketing.